Sto lavorando per comprenderlo, nel frattempo, vi lascio alcune indicazioni su come comunemente si usa rispondere a questa domanda.
Vengo identificato con il cognome e nome di Ilari Michele, non nascondo che anche io trovo una certa tendenza condizionata in questa identificazione.
Laureato in Ingegneria Elettronica V.O. (specializzazione in Biomedica) presso l’Università Politecnica delle Marche.
Mi piace l’idea di definirmi un essere umano ordinario che sin da giovanissimo è sempre stato appassionato di ricerca spirituale, guarigione, crescita personale e ricerca della Verità a 360°. In parallelo a questi miei interessi ho percorso quella che era la “normale” prassi di un “normale” giovane che aspira (?) a una grande carriera lavorativa, al successo, alla stabilità, alla sicurezza economica e al benessere materiale e spirituale.
Pian piano, è maturata sempre più in me la voglia e il coraggio di cercare e ascoltare ciò che veramente sentivo dentro di me. E’ stato ed è un lavoro di eliminazione. Eliminazione di quelle che erano e sono le aspettative degli altri su di me. Pian piano mi sono liberato di molte di queste, su moltissime altre ci sto ancora lavorando.
Illuminanti le parole di Osho a riguardo:
Smetti di soddisfare le aspettative degli altri, perché in questo modo puoi solo arrivare al suicidio. Non sei qui per soddisfare le aspettative di nessuno e nessuno è qui per soddisfare le tue. Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue.
Questo è ciò che chiamo individualità. Rispetta la tua individualità e quella degli altri. Non interferire mai nella vita di qualcuno e non permettere a nessuno di interferire nella tua. Solo così potrai un giorno crescere e diventare spirituale.
Il novantanove per cento delle persone si suicida, la loro vita è un lento suicidio. Soddisfare queste aspettative, quelle aspettative… un giorno quelle del padre, un giorno della madre, un giorno della moglie, del marito, e poi dei bambini – anche loro si aspettano qualcosa. Poi c’è la società, i preti e i politici. Intorno a te, tutti si aspettano qualcosa. E tu, poverino, sei lì, un semplice essere umano – mentre il mondo intorno a te si aspetta questo o quello. E tu non puoi soddisfare queste aspettative, perché sono contraddittorie.
Sei diventato matto cercando di soddisfare le aspettative di tutti. E non ci sei riuscito. Nessuno è contento. Sei perso, esaurito, e nessuno è contento. Chi non è contento con se stesso non può essere contento di te. Qualunque cosa tu faccia, troveranno il modo di essere scontenti di te, perché non sono capaci di essere contenti.
La felicità è un’arte che va imparata. Non ha nulla a che vedere con ciò che fai o non fai. Invece di cercare di soddisfare gli altri, impara l’arte della felicità. (Osho)
Attualmente il mio sentire interiore ed alcuni episodi esteriori mi hanno fatto trovare la forza e il coraggio di scegliere di dedicarmi a tempo pieno al lavoro interiore e ad operare nella guarigione degli altri come pranoterapeuta.
In conclusione, ancora sono alla ricerca di capire chi sono, quando l’avrò scoperto, forse ve lo dirò.
Dico forse, non per chissà quale ragione, ma per il semplice motivo che ad oggi, non essendo una persona sveglia, non posso sapere cosa un risvegliato farebbe nelle sue condizioni.
